IL BLOG

11
apr

Una grotta come non l’avete mai vista

Intervista di Elisa Travaglia

Avete mai visitato la Grotta Gigante di Trieste? Tranquilli: non ve la facciamo vedere noi. Eppure fate attenzione, perché questo spot fa venire voglia di entrare nelle viscere della terra senza mostrarci il prodotto pubblicizzato. Come è stato realizzato ce lo spiegano Leonardo Modonutto  e Sonia Veronelli di Film for the Second Floor.

 

Nel video vi siete concentrati sulle persone piuttosto che sul soggetto.

È stata la scelta base di tutta la creatività. Il cliente voleva uno spot che invogliasse un target molto ampio a scoprire la Grotta Gigante di Trieste. Da qui l’idea di non mostare affatto la grotta, ma solo la reazione dei suoi visitatori sottolineandone l’impatto emotivo personale, quasi intimo.
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03
mar

Raccontare un’emozione: lo spot di Treemeeting

Intervista di Elisa Travaglia.

Leonardo Modonutto e Sonia Veronelli sono la parte video di Formeconnesse. Insieme hanno fondato Film for the Second Floor,  un progetto che si occupa di video e post produzione. Tra i vari lavori realizzati, oggi vogliamo dare spazio a Treemeeting, un sito di lezioni e consulenze online di cui hanno curato il video promozionale.

Come è nata questa collaborazione? Cosa vi ha chiesto il cliente?

I due soci fondatori di Treemeeting ci hanno contattati tramite la mail di Film Second Floor. Avevano già visto sul nostro sito Vimeo diversi spot da noi prodotti. In particolare era piaciuto il nostro approccio emozionale allo storytelling. La richiesta era semplice: ideare e realizzare uno spot di un minuto che promuovesse la nascente piattaforma Treemeeting.

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13
gen

Effetto Tyndall: la luce e i colori di Fatima Bianchi raccontati a Formeconnesse

Intervista di Elisa Travaglia

Milano sa essere uggiosa e deprimente, soprattutto in una piovosa domenica di gennaio. Poi succede che una giornata votata irrimediabilmente alla tristezza si trasforma nel momento più esilarante degli ultimi mesi.

Metti a pranzo, in uno dei ristoranti vegan-vegetarian-bio che tanto vanno ora di moda, una regista che non vuole stare dall’altra parte della telecamera, un’art director che si improvvisa videomaker con esiti disastrosi, una copy che quel giorno ha la stessa verve lavorativa di Morticia Addams e… il piatto è servito.

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29
dic

And the winner… sceglietelo voi!

Il 2015 è agli sgoccioli. E’ tempo di bilanci e classifiche anche per noi. Così abbiamo voluto creare una top 5 dei migliori video natalizi che ci sono passati sotto gli occhi in questi anni. Non è stato un compito facile scegliere tra la quantità di ottimo materiale presente online: ci sono dei bellissimi lavori realizzati con le più svariate tecniche, frutto di passione, genialità, humor. Nonostante la mole di materiale, ci siamo orientati verso questa scelta:

- Merry Movin’ Groovin Christmas by Stupid Studio. Ironico, divertente, ballabile! La musica di sottofondo è tutto: la colonna sonora di Flashdance, al ritmo della quale si muovono tutti i personaggi, è la vera protagonista. Per un 2016 “pieno di carica”.

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17
dic

Tablet, amore e fantasia

Cosa hanno in comune Albert  Einstein, John Lennon, Walt Disney, Leonardo da Vinci, Pablo Picasso, Napoleone, Galileo e il figlio di Marco Iannacone? La dislessia.
Sì, Marco è il papà di due bambini con disturbi specifici di apprendimento. Marco sa che la dislessia non è una malattia, non è un disturbo mentale, fisico, psicologico e che non ci sono medicine per guarire, ma sa anche che i bambini dislessici possono essere aiutati nell’affrontare le attività di studio se coadiuvati e muniti di strumenti idonei.
Marco ha quindi fondato il progetto tableascuola.net e ideato Editouch, il primo tablet appositamente studiato per un apprendimento facilitato in ambito scolastico: intuitivo, semplice, con una voce che legge testi e numeri.

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03
dic

Il TG del benessere

Oggi Elisa Travaglia intervista Laura Caleca e Leonardo Modonutto che si sono “connessi” per realizzare il progetto video di 3goodnews.it, il TG del benessere.

Ecco il risultato dell’incontro.

Come è nata l’idea del video e quali sono state le varie fasi di lavorazione?
Laura: Cristina Merlino, l’ex direttore della rivista Starbene che conosco da diversi anni, mi ha contattata per la sua nuova start-up: un portale di video notizie per vivere al meglio curando salute, alimentazione, fitness e bellezza. Oltre al sito web, è emersa la necessità di creare una sigla di “apertura news”… e ho pensato subito a Leonardo immaginandomi di girare dal vivo una sigla e anche un promo per Cristina. La cosa ci ha entusiasmato e mi sono successivamente presentata da lui con una serie di idee per la realizzazione di mini scenette dallo spirito ironico. Leonardo è riuscito a trovare una logica, un tracciato lineare per dar vita a un filone che potesse in futuro avere un seguito. Partendo dal logo di 3goodnews, che riporta una mela verde, è risalito alla mela per eccellenza, quella che tutti conosciamo, quella del peccato originale, quella di Eva. Il suo ragionamento ad alta voce, mi ha coinvolta da subito, “partiamo dall’origine per poi muoverci come? All’interno della storia!”.
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23
nov

Un bel percorso entro i limiti senza considerarli tali

Laura Turati, grafica e web designer.

Ho cominciato con matite, pennelli, carte e colori illustrando, per poi un giorno trovarmi fra le mani un “freddo” mouse con cui credevo si potesse fare ben poco di creativo.

Fu così che passai alla grafica, un’arte applicata come mi diceva sempre il primo art director che ho assistito, non solo una pulsione creativa fine a se stessa, ma un progetto ben studiato entro le richieste del cliente, le caratteristiche del prodotto, le potenzialità del canale comunicativo e degli strumenti utilizzati. Un bel percorso entro limiti, che solo quando non consideri tali ed alle volte proprio mi succede, ti porta a trovare la strada giusta per dar forma a desideri e parole.
Questa è una gran bella sfida, quella che più mi entusiasma nel mio lavoro.
Così come quella di trovarmi sempre in nuovi progetti, di cercare nuove soluzioni, di rimanere sempre al passo con tendenze e tecnologia, soprattutto negli ultimi anni quando mi sono appassionata anche di web.

Poi un giorno molto probabilmente mi stancherò di tutto ciò e aprirò un bel ciringuito sulla spiaggia, senza nemmeno una connessione wifi.
Wifi che al momento adoro, perché mi da la possibilità di lavorare in libertà, in connessione con altri, ovunque mi trovi.

Perchè formeconnesse. La libertà di circolazione di idee, lo scambio di esperienze, sono fra le caratteristiche peculiari del team formeconnesse che più mi piacciono, dove più professionalità si incontrano, anche solo virtualmente, per creare un prodotto ogni volta arricchito dalle capacità di ognuno.

Questa idea di movimento mi affascina, già, perché se la creatività è la mia passione, viaggiare è sicuramente la mia vocazione.
Durante il viaggio non sai mai chi potresti incontrare, cosa può accadere e come questo possa cambiare la tua vita; proprio come dice una delle mie citazioni preferite “La vita è quella cosa che ti accade quando siamo impegnati in altri progetti”.

05
nov

Un paio d’ali

Tiziana Caleca, Illustratrice e insegnante di pianoforte.

L’arte e la musica, la mia formazione. Ho sempre pensato che l’arte e la musica fossero due grandi amiche che mi accompagnano fin da quando ero bambina.
Ho scelto infatti di confrontarmi con entrambe sia dal punto di vista teorico che pratico, facendo sì che costituissero la mia formazione (dal Liceo artistico al Conservatorio di musica, dalla storia dell’arte in Università, ai corsi specialistici in Illustrazione e sulla Didattica musicale). Penso sia una fortuna avere simili passioni, pur con tutte le difficoltà che comporta portarle avanti e coltivarle.
Poter spaziare con la fantasia in questi ambiti infiniti offre continui spunti, rigenera mente e spirito, equivale ad avere un paio d’ali, e a poter fare viaggi di ampio respiro anche nella quotidianità, ritrovandosi ogni volta in luoghi sconosciuti e familiari allo stesso tempo. Apparentemente estranee l’una all’altra per alcuni, queste materie hanno in realtà moltissimi aspetti in comune: appartengono alla sfera della creatività e della fantasia, oltre che della comunicazione.
Quale modo migliore per esprimersi?
Da un lato impari la sensazione della libertà totale, dall’altro la disciplina che ti stimola e ti accompagna nella ricerca e voglia di continuo approfondimento e perfezionamento.

Il mio linguaggio. Amo le linee e i colori e i suoni, ma anche il bianco del foglio ed il silenzio, fondamentali per esaltare qualsiasi tipo di messaggio, sonoro o visivo che sia.
Ho un debole per la commistione tra le arti e per le tecniche miste, e in un mondo pur dominato dal digitale, prediligo la freschezza che mantengono i lavori manuali: carta, matite, pennelli, acquerelli fanno parte della mia esperienza e della mia cultura figurativa.

Un po’ come i bambini amo le sensazioni visive e tattili che mi danno i diversi materiali, e quando posso farlo parlo come loro il linguaggio universale dell’infanzia.
Forse per questo con gli anni ho scoperto di avere una predisposizione a lavorare con e per i bambini: infatti insegno loro pianoforte e il genere di illustrazione che prediligo è quella per l’infanzia, attività che per me sono fortemente connesse ai concetti sopra espressi.

10
set

Vivi e colorati

Donatella Barzè, creative designer sempre da sempre e per sempre.

Ispirazioni: le forme del bello. Persone, concetti, colori, superfici, parole e odori, i particolari soprattutto. Ci sono certi particolari che mozzano il fiato e ai quali non riesco ad essere indifferente e inevitabilmente aggiungono qualcosa al mio sapere.

Da sempre ho saputo che avrei fatto questo lavoro. Che mi sarei confrontata con le forme, con le giuste composizioni e proporzioni. Così la scelta di studi artistici che mi ha dato le necessarie competenze e slanci per proseguire nei mie viaggi creativi.

E poi… dopo la laurea in disegno industriale e l’insegnamento di nomi illustri del design e della grafica, la prima e significativa esperienza in agenzia che mi ha messo alla prova e formata professionalmente. Ho capito che la strada era quella giusta.

Qui è nata anche la forte passione per la fotografia e la consapevolezza della potenza delle immagini.

Formeconnesse. Per me l’habitat perfetto. Ciascuno con i propri numeri, con le proprie esperienze, unite per dar vita a progetti sempre più completi. C’è sempre da imparare, lo scambio di idee, sensazioni, esperienze opposte è fondamentale per crescere e rimanere vivi e colorati.

13
ago

Sketchapensieri

Non é una societá ma é un progetto. Siamo Sara e Monica, ma all’occorrenza anche Samantha, Neva e Letizia.

Sketchapensieri ha un nome divertente che ha inventato Laura Caleca e qui potete vedere un video che abbiamo realizzato grazie ad alcuni componenti di Formeconnesse e di cui andiamo molto fiere, perché parla di ciò di cui ci occupiamo: la facilitazione visuale

La facilitazione visuale è uno strumento di lavoro che permette di progettare o sviluppare un’idea in gruppo o da soli con maggiore chiarezza ed efficacia, in quanto utilizza il potenziale della parte destra del cervello che fissa le immagini e le connessioni tra esse. Lavorando attraverso i disegni, che sono tangibili, visibili da tutti, è possibile riprendere concetti e rielaborarli sulla stessa mappa, avendo davanti l’intero sviluppo della riunione.Continue Reading..