Aiutare le persone a vedere quello che stanno pensando

Erika Samsa
Architetto, graphic recorder, slasher per passione.
Architetto, “Ma davvero?”. Non so come sia stato possibile, chi se lo ricorda più? Attualmente (da 10 anni tondi tondi) visualizer, graphic recorder, facilitatore visuale alla bisogna.
Presa dall’angolo giusto, sono molto interessante.
Di me dicono che sono una “precisini”, ma non mi capiscono.
Il secondo inizio
“E’ il caso che pensi ad un piano B”. Quante volte lo abbiamo sentito dire? Io nel mio piano B ci sono già da 10 anni ed è bellissimo. Non è e non sarà sempre facile, ma è stato soprattutto bellissimo. Leggerezza, freschezza, curiosità, la capacità di stare sul filo sono gli ingredienti. Sulla capacità di stare sul filo ho delle ampie possibilità di miglioramento, ma ci stiamo lavorando.
Per ora non penso ancora ad un piano C, e comunque le lettere dell’alfabeto sono ancora parecchie.
L’importante è crederci.
Quando devo raccontare quello che faccio, dico che mi occupo di facilitazione visuale e che una delle mie attività principali è quella di tracciare – live e su grandi fogli di carta – i contenuti di una discussione o di uno speech. A questo punto (e ogni volta) il mio interlocutore rimane in silenzio e il suo sguardo vaga in un’altra dimensione, finché non si illumina e replica: “Sì, come nei tribunali americani!!”… No.
Sostanzialmente il mio lavoro consiste nell’organizzare informazioni verbali o testuali anche complesse e nel realizzare sintesi visuali utilizzando parole, disegni molto semplici, metafore (anche loro, appunto, visuali), mettendo in evidenza i contenuti e il senso principali. Una visione dall’alto che può essere compresa molto velocemente e da tutti.
Le mie passioni.
Adoro leggere i disegni degli altri e cercare di carpirne l’evoluzione del pensiero; se mi sorprendono, intimamente li odio un pochino (sì, sono proprio una brutta persona), ma so che in seguito li amerò per sempre e non smetterò mai di ricercarli e cercare di apprender da loro (ma non sono uno stalker).
Adoro la musica. Non ho grande conoscenza, ma -se qualcuno mi aiuta- mi piace comprendere le strutture e capire le storie. Se una composizione musicale mi fa anche commuovere, è il massimo.
Sicuramente adoro cucire, in passato ho adorato cantare, attualmente intrattengo una relazione di amore e odio con l’improvvisazione teatrale.
La mia sfida? Riuscire a vedere le cose da quell’altro punto di vista. Senza prendersi per niente sul serio.
formeconnesse
Uno stato dell’anima a cui ambire. Sempre.


